12 Settembre, 2026

Se me lo chiederanno ancora, questa volta saprò rispondere. Quando mi chiederanno 
cosa sei? saprò dirglielo: sono un narratore.
Sono un narratore.
Ho Narrato.
Narrerò.
Narro continuamente.
In realtà non smetto un solo secondo di farlo. Le Narrazioni mi si sciolgono dentro e
altre volte invece restano lì come grumi, come se aspettassero il giusto tempo, o
niente, forse. Qualche volta io le raccolgo, altre volte lascio fluire.
Quando non penso a nulla, quando il silenzio interiore trova lo spazio che è
necessario a esso stesso così come a noi, allora io lo capisco meglio: la narrazione è
la voce della mia anima.
Ogni anima ha la sua voce e un suo strumento, un suo proprio mezzo e noi dovremmo
provare a insegnarle a parlare, dovremmo cercare di farla esprimere, dovremmo
impegnarci ad ascoltarla noi stessi e poi anche farla sentire agli altri.
Se ci fossero anche le nostre anime a parlare e non solo i nostri corpi e i nostri istinti
e i nostri intelletti e le nostre emozioni e i nostri sessi, se ci fossero anche le voci
delle nostre anime a parlarsi e non solo noi stessi, ci capiremmo subito.