A volte qualcuno, conscio del fatto che scrivere non è l’attività che mi dà da mangiare, mi chiede quando trovo il tempo per scrivere.
All’inizio, cercavo di trovare risposte esaurienti e adatte, ma poi finalmente un giorno ho deciso di dire semplicemente la verità.
La verità è che io “introietto”.
Il più delle volte lo faccio inconsapevolmente.
Osservo, totalmente permeabile alle sensazioni altrui, ai loro sentimenti, alle facce, agli occhi, alle parole non dette eppure parlanti: io introietto.
Dentro di me vedo e accumulo le loro vite, piccole o grandi, ne vedo gli sviluppi, gli intrecci, i dissapori, le gioie, le accumulo e vado avanti.
Tutto si ammassa dentro di me e poi un giorno qualsiasi, in un momento qualsiasi, da uno spunto qualunque, alcune parole iniziano a saltellare nella mia mente, fino al momento in cui la frase trova la sua rotondità, la sua compiutezza e sono quasi costretto a scriverla.
Cosi perdo tre, quattro, sette giorni della mia vita a scrivere senza sosta, senza respiro, senza tregua.
Mia moglie Titty ormai lo sa. Non mi dice più niente, non si preoccupa, sa che ho questo lucore che mi si è costruito dentro, sa che una sfera luccicante deve uscirmi dal petto.
Da una unica frase originaria, se ne viene fuori tutto il libro.
Grezzo.
Sporco.
Convulso.
Da quel momento, di sera, prima di dormire, mi metto a sgrossarlo, a pulirlo, a lucidarlo, fino a quando lo vedo rifulgere così come l’ho sentito brillare dentro di me.
Mi è successo anche questa volta.
Ho scritto un romanzo, ancora uno.
Si chiama come doveva essere chiamato: Istruzioni per la Fine del Mondo – Le vite degli altri.
L’ho mandato in giro ed ecco che ha trovato casa da un editore che lo ha visto rifulgere come lo vedo io.
Questo uomo della Castelvecchi Editore ha visto il brillore e mi ha detto: facciamolo vivere, facciamolo uscire ed è così che il 18 Aprile 2026 sarà nelle librerie di tutta Italia.
Buongiorno, mi ha fatto piacere ad aver letto quanto ha scritto il Narratore ed io confermo, perché dai pensieri e da alcune frasi banali possono nascere dei capolavori e dei pezzi Rari. Al quale le Auguro un buon proseguimento e aggiungo i miei complimenti. Giuseppe Tavernese